Cambio Odore
L’olezzo di questi colori scomposti, comincia a corrodere le parole asciugate sulla pelle.
L’olezzo di questi colori scomposti, comincia a corrodere le parole asciugate sulla pelle.
E forse l’amore è l’unico centro dell’equatore socialista!
Notte brava, adulterata da facce confuse in diritti elitari, prima; disillusa, dopo, con il vociare bieco d’una speranza.
In quel tutto, un bus traghettava fra scrosci di onde metalliche un sorriso pungolato con manifesto stupore. La fissita tentava di permeare quella realtà sonora trincerata sotto il cumulo di sabbia, ialino da tocco rovente.
“Torneremo a scrorrere[..]”
Dissentimento metafisico.
“Conforme a chi? Conforme a cosa? conforme ad ogni strana cosa!”

Vorrei cantare a mani avide, dei tuoi occhi; vaga e mutevole leggerezza spumeggia e sazia orme incise sulla pelle in caldi sospiri. Quelle mani, ora, afferrano l?aria in cui il desiderio vi si mesce fino a cinger la radice dei polsi.
[..]il giorno cede
Sulla notte ho tracciato tutte le rotte per approdare senza scrupoli agli afflati carnali; accoccolati alla randa, rostri stridono il clamore dell?abbrivio residuo. Bramosia che oblia. E poi, al limitare del buio, l?ombra risorge dall?aire di questi desideri, immoti, fino ad afforcarsi sotto teli di lusinghe carezzevoli di una lene bava che vorrei far mia, nella pugna della realtà e nella deflagrazione di rumori che incitano ed acclamano un desiderio di suadente stupore.
[..]un respiro alla notte
Nel sogno, dal ventre s?affretta del mare il flutto che prome lo sciabordio sin la battigia, sino a fendere lo sguardo penetrato nel meato di un?arena aspersa d?amaranto piacere.
[..]sussulta il torpore
Io sogno di sabbia imbrunita all?occhio del sole, mentre il pelago gorgheggia e fiotta nell?asperità di un desiderio prominente alla cecità delle stelle. Un?irragionevole preveggenza che mira la selva cedua, dove concupiscenza attecchisce vezzeggiata da dita saline.
[..]alla luce lontana
E? mimesi del pensiero, denudarsi da lenzuola che nell?affondo si ritraggono, rifluendo, poi, a segretare una malia ineffabile. Foriera è la porpora serotina del giorno che muore abbracciata all?ultimo impeto di un?ultima lusinga.
[..]come maglie dal cuor.e
“Pensavo di dover incontrare un persona più informata di te”
Perchè anche queste, non sono fra le parole annegate sovra il peso del mareggio?
Fonte. Sorgente nutriente, cola densita fra le cosce, corrobora ogni rinascita.
Oggi le glauche mammelle, erano celate d?una veste di pizzo latteo; sinuosità diafane. L?odore biancheggiava dal cielo spolverando su una cortina turpe l?afflato della remissione: ?Appetisce l?uomo, di ragione sovrano, l?infanticidio in candore.?
In lascivia repente esibì allo sdegno l?aureole di livido splendore, come baldracca senile.
?Chiedo scusa per il disordine[..]?
Dal cielo aleggia l?alito della loquela mirifica; schermito e tacciato nell?ignavia coeva, morigerata nel torpore costipato dei sensi. E tu, arcangelo novella del figliolo rinato, hai saputo meare le plumbee coscienze, pencolanti al suolo altero delle loro verità, bagnando pupille con parole d?eburneo piacere.
Enunciasti per primo quel dono di voluttà, che fra palpiti d?ambascia, t?arrecarono l?esecrazione in esilio, fra schifo di sputi e sapore sardonico. Principe sensuale, dalle mani suggesti salvifica al tatto l?immanenza carnicina, di clivia adorna all?inimitabile rigoglio dell?essere.
Esiziale l?ermo laterizio verdeggia su caduche passione, ove folle e senile di neve, ottunde le froge o smembra la lirica vena del gusto.
Pensiero delle nove: esisterà un manuale di stupidità creativa?
Quaranta kilometri di raccordo, girando intorno ad una frase un poco oltre il mero pensiero. “Ridiverro figlio”
Chi sa, come mai, un velo arcano ha baciato tumide le labbra del sonno?
Le mani, le mani. Dita su un percorso[..]
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