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Archivio Luglio 2005

I miei occhi

29 Luglio 2005 1 commento


?Due querce che nidificano il loro diramarsi, con nette orlature spesso bagnate nel sangue: per i numerosi viaggi e lo sfregamento dei rami, ciglia da far invidia ad una donna.
A volte parlano altre tacciono ma sempre e in costante comunicazione. Più sinceri del sorriso mendace della carne, che spesso viene smascherato nella bocca quando il bianco si dispiega fino alle spigolosita sotto i lobi, quadro di quel campo coltivato a pensieri dove i semi slanciano in nera peluria.Percorrere il corso dell?alito inspirato dal naso, seguirne col dito indice la linea ininterrotta dalla punta nel verso della fronte dove s?affacciano capelli eccessivamente vivi da ritenersi simbolo d?una scura tempesta
?
Questo recita lo specchio!

Zorba

28 Luglio 2005 1 commento


Un sole di luglio assiste, bagna di luce il palcoscenico di una scala d?emergenza, il buon gusto l?ha arredata di ben due posacenere, le bocche della coppia sembrano rivolgersi a quello che chiameremo termoregolatore, in pura sintesi una terzo cestino che prima di spostarsi fungeva ancora al suo mestiere. Quattro interlocutori, e sigarette intruse, dibattono su partenze che disperderanno chi con gli occhi è già a domani, diverso. Una del quarto, con la sicurezza delle sue trecce, apre bocca ?Ma vuoi due siete fratelli?? il consenso del silenzio sulle facce dei consanguinei, la fa riprendere ?Ma vuoi due non vi assomigliate!? uno guarda e fa palla con l?esterno, catturando il ?Molti, in realtà, dicono il contrario.? dell?altro, trasformandolo in qualcosa che dovrebbe esser stato ?Una domanda e la sua affermazione non che nascono con un: MA VUOI DUE?strana cosa!!.? con il successivo cambiamento in una teoria che, forse, era stata studiata sotto moccoli di candela ?Può essere,,, come il suo opposto! Dipende in quale contesto potremmo essere l?uno oppure l?altro. A volte mi sembra come se ci scambiassimo gli umori?. Malauguratamente la collana del piccolo cadendo s?è portata via con se le parole negando una possibilità di pubblicazione.

,come per dir…!

27 Luglio 2005 3 commenti


A quel dì che chiamavamo domani oggi si è rimpastato in ieri, come per dir troppo tardi!
Ah!Quelle moine tanto zuccherine quanto sognate, nello sciogliersi del sudore mitigavano il mare ed il creparsi contro i fogli ancor vuoti del presente che ora cavalco, come per dir già fatto! Ma lo rifarei!Buche,,,ne farei di buchi! Sulle porte per spiarti, nel cielo per vedere cosa c?è, sulle pagine per non scrivere croci, nelle vene per dire non ho bisogno di te, come per dir aromatizzato se tu ti avvicini!
Se dalle ciglia si elevasse un sorriso sarei pronto nel saggiare ancora la morte!

Me, cosa non doveva sbagliare??

27 Luglio 2005 Commenti chiusi

Sono curioso, a volte diventa quasi irritante questo mio frugare, non mi piacciono i troncamenti e le omissioni, danno alito ai miei istinti.

Allucinazioni al telefono

27 Luglio 2005 1 commento


Ieri sera, come mi sono sopito mi sono risvegliato con il naso coperto dalla cellulosa e dalla notte troppo tarda per operarsi a buone intenzioni, dopo aver avuto un presagio accendo il telefonino, figlio di una tecnologia ormai marcia. Il bimbo m?avverte della presenza, di una sonnambula distratta ancora dalla veglia

Messaggio per M.
-Ti auguro una buona notte da un letto cantore di buone letture.-

Messaggio da M.
-Anche io so lì..sul finale che tarda ad arrivare…cosa racconta di bello la tua vita questo periodo?-

Forse sta finendo di leggere Elianto?Ma la domanda mi sconcerta nella sua ritualità.

Messaggio per M.
-?La mia vita di bello? racconta quella particolare voglia di estraniarsi dalle cose, persone e luoghi conosciuti e che suscita piacere nell?allontanarsi da soli per vedere cosa può succedere-

Messaggio da M.
-Diciamo che ormai è un po? che questo romanzo si scrive da se!!!vorrei tanto legger il finale!!Simone,le tue donne,le vacanze,la vita terrena è ridotta solo ad una voglia di scappare?o c?è qualcosa che ti trattiene?-

Sarebbe bello vivere in un romanzo, almeno una volta intravista la fine se ne può cominciare un altro, ma la sequenza di domande cela qualcosa di più, qualcosa di girato e rigirato per persone che non mangiano nello stesso piatto

Ed ecco in tutto il suo splendore e luccicanza(ho sempre adorato Shining..comunque..) la mia violenza che affiora dagli spiragli dell?ignoranza, e dalla bocca di chi non capisce e non vuole far domande per nascondere la sua incapacità in affermazioni sterili come questa:

Messaggio per M.
-Se è proprio questo il verbo che si vuole usare, trattenere!Lo fanno gli stessi discorsi trascendentali colpevoli di far cadere in difetto le mie regole ed equazioni senza lasciarle in dimostrazione-

Poi, come nelle grandi opere orchestrali i piatti susseguono i timpani:

Messaggio per M.
-?non scappo, io rifiuto!-

Sono troppo cruento per la mia incapacità a essere a mio modo?

La malattia del vento

27 Luglio 2005 Commenti chiusi


Questi giorni, cominciati con le visioni oniriche di un fine settimana, sono stati segnati dallo strappo con la lettura e la scrittura perdendovi nello squarcio la voglia di dormire e per qualche giorno quella di vivere. Ma la mia malattia, del vento come la chiamo io, non ha fatto i conti con le mia forza che, non so se dire purtroppo o fortunatamente, si eleva più in alto del mio essere lunatico.Nel mio inseparabile vocabolario ho trovato questa definizione: ?Detto di persona volubile, incostante, mutevole di umore?. A volte, come in questo(almeno l?ho è per me), la lingua italiana non si è sposata con la natura reale delle cose.Questo sposalizio l?ho trovato nella mia definizione, malattia del vento, che a volte mi solletico a pensare. L?attribuzione viene generata dal moto degli stessi, che sembrano soffiare senza ragioni e orfani di nascita, ma in verità la causa e il luogo di provenienza è così remoto che congediamo il nostro pensiero e, senza pensarci, li vestiamo con indumenti ?misteriosi? senza lasciare posto dopo il punto di domanda?comunque?.Questi ultimi due giorni ho prestato i mie servigi negli uffici di Centostazioni, sempre Roma, vicino Villa Torlonia. Ieri poi è stato l?apice del mio divertimento, passeggiare per il parchetto pieno dello stato di quella serenità propia delle ore dei pomeriggi di luglio, è stato un buon pranzo!!
Finalmente il mio amico e confratello turco ha risposto ai mie segni d’aiuto dandomi la traduzione di una canzone turca, scritta ventanni fa ma l’innamoramento per le loro donne e loro movenze me lo ha suscitato solo da pochi mesi:

Arap Saçi (Erkin Koray )

Bir derdim var dinleyin
Ey gökteki yildizlar
Beni benden çalarak
Kaybolup gitti yillar

Ask ask ask yüzünden
Izdiraba kul oldum
Ömrüm böyle tükendi
Ne kadar zalim yillar

Gönlüm söz dinlemiyor
Sevdigimi ver diyor
Kim görse su halimi
Bir daha sevme diyor

Off. ask yüzünden
Arapsaçina döndüm
Çöz beni arapsaçi
Çivi çiviyi söker
Budur bunun ilaci

Sen gittin saçlarima
Erimez karlar yagdi
Mevsimlerin tadi yok
Baharim sende kaldi

Ansizin gidiverdin
Haber bile vermedin
Hem kendin harap oldun
Hem beni benden ettin

Listen me the stars in the sky, i have a trouble,
The years stole me from myself and they are lost,

Love Love Love because of love I became slave of trouble
My life finished because of these, cruel years.

My heart doesn’t listen me and says give me my lover,
Who sees my state, says that : don’t love again!!!!!!

OOOOFFFFF because of love I became mix up(Arap Saci)
Solve me mix up(Arap Saci), nail ravels out the other nail,
This is the drug of these problem

When you went, hard snow fall to my hair,
No taste about seasons, my spring stay with you,

You went suddenly and you didn’t say anything,
also you became dilapidation and also you take me from myself.

Caro DIO,

22 Luglio 2005 2 commenti


Solitamente questo è l?inizio più tradizionale che si stampa su una lettera, ma visto che oggi ti sdegno più che in altri tempi , ma questo già l?ho dovresti sapere, ti chiedo un revolver con un buon rifornimento di supposte una di seguito l?altra, luccicanti, per poter soffocare una folla non definita con tante gocce di metallo. Ti chiedo inoltre, di non infastidirmi con le lagne di pseudo-onnipotenza/presenza con cui ti infili nei discorsi più disparati. Sono convinto che queste mie richieste trovino una..come dire.. certa connessione col tuo ego, sono sicuro, e ne avremo modo di parlarne a lungo, del tuo status di ?bambino un poco cattivello?. Purtroppo non riesci a capacitarti di una tua mancaza tra gli scaffali contenenti le tue virtù, la sincerità! La realtà nasce prima e più cruenta rispetto la tua misera figura.
Un interrogativo che attanaglia le mie notti è il dubbio se entrambi siamo figli di un orgasmo. Il mio d?amore distratto, il tuo invece è stato voluto ma cresciuto molto meglio; ricordati mentre tu eri cullato da lingue voluttuose e pance rigonfie, io mi carezzavo tra i cuscini. Purtroppo sono in difetto di qualche giogo alchemico, ma troverò soluzione(o almeno è seduto tra le mie speranze).
Non posso allungare il corso di questa mia, per il semplice fatto che non abbiamo idee che possano unire i nostri ideali, sempre che tu ne abbia, ma colgo la fine per prometterti, anzi, minacciarti che un giorno ti verro a prendere?

Oggi, forse ieri

22 Luglio 2005 1 commento


Non so per quale concezione di idee, ma questi giorni la voglia di scrivere si è persa in qualche vena, con se si è portata anche quella di respirare.

Cinque anni addietro: La vita è nostra amica, la morte è nostra amante.

Era quasi una luna piena, dietro le grate!

22 Luglio 2005 1 commento


Ieri sera ero adirato, ma cosa dico, incazato nero!!Ho dovuto pagare con un grande sforzo il ritorno fiacco di un pò di serenità.
Mi è mancata una carezza, mi sarei accontentato ance di una rubata.

Cinismo portami via!

21 Luglio 2005 5 commenti


Cosa vuol dire voler bene? Forze è quella forza che s’avviluppa alle speranzosa presenza benevola nell’altra persona senza tener conto del proprio stato..poi l’azione che possa farla entrare e quietare gli animi è tutt’un altra cosa
…che fastidio!!