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Archivio Agosto 2005

Anfibio?

31 Agosto 2005 3 commenti


Cosa succede, quando due amici si convolgono nel sesso, ricoprendo, entrambi, fra gli specchi delle loro risa?
Cosa succede, quando, godendo dei loro liquidi, riescono a ?cazzeggiare? in un mare di gemiti?Cosa succede, se il fare all?amore è solamente un punto di pausa tra un susseguirsi di parole?
Cosa succede, se si venisse a sapere che il destino, in una realtà furbesca, gia acclamava i loro sapori?
Cosa succede, se ambedue sono coscienti di aver entrambi la stessa chiave per due serrature diverse, senza presagio alcuno di potersi amare? …perchè loro non sono fatti per amarsi reciprocamente!
Cosa succede, quando la nostalgia viene travasata in un vaso di pienezza se l?altro sboccia nello star bene?
Cosa succede, quando il desiderio di compiacersi manca della sua risolutezza?

Minchia, sta buttando giù un fottio d?acqua!Piove, piove?il gatto non si muove accendo una candela e?mi appare Mandela?ops Elio e troppo nelle mie orecchie in questi giorni!!

Nell?ultima settimana sono mutato in una forma incosciente, che di laconico ha ben poco, o almeno rispetto al normale egoismo della mia bocca(una volta, non molto lontana, una persona l?ha espressa in questi termini). Dopo (non so se dire nel frattempo) tutto questo sono sempre continuo nella mia fissa più ?strana?: ?Una volta o l?atra mi procurerò un bel taglio, profondo e violaceo, incline alla mia faccia!!Almeno non avrò più problemi!?. Con queste parole non cerco di smentire il mio star bene, ma, bensì, una sorta di reale e consapevole attrazione che ormai mi sono pressoché stufato di gestire sempre dalle fondamenta della stessa base. Sicuramente ai miei esordi provavo un certo piacere nel deviare le abitudini mentali che le donne sono propense ad associare ad una natura di fighetto e, per dirla con un accostamento reiterante, ?che se la tira?. Quantomeno, questa, è la loro opinione, di donne?mah?!?

?Sotto pressione..?Sisi, amo stare sottopressione.
Già mi sto abituando a l?idea di aver in testa questi cosetti con le asticelle!

Come sempre tutto accade autonomamente se si sa agitare bene.
E qui una bella frase: Trastevere non sarà più lo stesso, accanto il vicino scorrere del Biondo Tevere ci sarà un altro fluire?

Lettera da un Camping

31 Agosto 2005 Commenti chiusi


Salutando i rialzi d?erba, quasi a voler scansare il sole facendo emergere la notte, t?accolgo con questa mia epistole da un Alghero che m?ha svegliato stanco, bagnato, venuto!neanche fosse stato reale?!?

?perché? Questo ammasso di pensieri?s?infittiscono, cozzando in nuvole dense. Fitta, è la loro trama che,?al tal punto da essere agitate in un pianto?,dietro i miei sogni orchestra la sua veemenza! Non appare come una pioggia qualunque, né fine né grave. Il suo moto non appartiene a questa mia natura bensì ad un?umidità ristagnante che, verso l?alto, inspira scrosci congiunti con lamenti di falsa gioia.
L?irrealtà di ciò li fa gonfiare estirpando, goccia dopo goccia, quella briciola di sana vita che, con il favore del vento, m?illumina ancora dentro gli occhi.

La cornice per gli intrecci!!

31 Agosto 2005 Commenti chiusi

Che strano!! Premetto: per i produttori di occhiali potri esser considerato un sovversivo e boicottatore; non che non mi piacciano gli occhiali, anzi! Purtroppo la mia distanza, da queste lentine che si erigono sugli occhi, non è causata da un odio, bensì da un motivo..genetico che tocca proprio il mio naso, sulla sua parte più alta.
Una sola volta, prima di ieri, ho acquistato un paio di occhiali che, a differenza di questa volta, montavano lenti protettive, ‘da sole’. Purtroppo il mio profilo greco si è sempre intromesso con questo amore, tant’è che da bambino, quasi per spirito di emulazione,verso mio fratello, avrei voluto portare occhiali da vista, anche non avendocene bisogno…anzi…essendo stato ipermetrope..!
Ieri sera la prima prova.E’ veramente dura, avere i segni della montatura, incorniciarsi verso l’esterno, dover movere la testa per guardare quello che mi sta ai fianchi.Il risultato, faticoso, è stato quello d’un gran mal di testa, e le parole del libro puntarsi come spilli suoi i miei begli occhietti..ma non demordo!Tanto che stamane gia si progredisce nello stile osservatore!

Orme nell?aria

30 Agosto 2005 Commenti chiusi


Il gioco delle vampe sputa la sua lettura,
una luna poco più che canuta,
una cattedrale discosta dal cielo,
un rione di genti, dell?acqua sovversiva.

Ciò che viene dipinto alle nostre spalle
mentre Trastevere vive, scompare, sale
in ogni gradino, pendenza che trascina il desiderio,
tale, da imbarazzare i polsi dei verdi, alti.

Questo il palco, il tuo sangue invece la vita,
che non nasce, ma muore nell?epa del sipario
spiegato accanto ai piedi, nostri, poggiati
a brindare fra le venature del marmo.

A chi abbiamo donato amore ?stanotte?
All?amore che di noi, abbiamo nella storia?
Abbiamo voluto intercedere ai tanti figli che,
Benito, a voluto erigere al nome suo, Mussolini?

Sono pazzo, quanto gli altri non riescon ad esser nelle situazioni sane!

E’ bello vestirsi di questa Roma, e calzare il tuo corpo come se fosse il mio!

Considerazioni sulla propria persona

30 Agosto 2005 3 commenti


Io sono figlio di chi ha qualcosa da insegnarmi. Per questo genere di persone tasto, spesso, la ruvidità e la consistenza d?un legame, che va ben oltre il voler bene; una miscela tra quest?ultimo e una sorta di riconoscenza. Le mie passioni si muovono per le persone che mi hanno spinto a leggere, essere curioso, per le menti di cui sento solo parlare, per quelle che escono fuori delle righe di un libro, per quelle che invento io, che non esistono o quelle che incontro fugacemente e, poi, costruisco in basi ai loro pochi gesti; a volte provo tutto questo anche nei confronti di me stesso: le lezioni più importanti provengono dallo stupore, che a volte, proviamo per noi stessi. Una persona, che non si sorprende delle proprie azioni, parole ed idee, con il tempo l?ho affiancata ad una persona che non vive e che, non segue il suo cammino di crescita personale.
Nella vita propria, bisogna essere capaci di apprendere; cosa non proprio facile?saper ridere, versare lacrime, essere originali capendo che anche nella banalità risiede il suo senso. Si deve essere capaci di far del male e di procurare piacere.
Capire che nella menzogna risiede la verità, perchè ognuno mette del suo quando mente, l?unico problema è che fa nascere l?incomprensione nella ?gente? eclissandola in un?idea di falsità nei nostri confronti.
Capire, che non sempre si deve pensare. Io biasimo le persone che sono voraci di risposte senza aver fame dei contenuti delle stesse. Capire che stare bene non vuol dire non star male e sorridere ridere.

Il cielo è pieno di vino

29 Agosto 2005 1 commento


Viene da entrare, massaggiando le scale, ancora docili nelle unioni d?un prossimo svelare.
Ghigni conducono l?immersione, in plausi di mani e qualche stella estorta al mar di tempeste. Ora, proselito del forbirsi presso la stessa bocca, ora stanco della bava lasciata sotto le stelle.
Poi si passa agli incontri, quelli veri. Le parole si perdono seguendo il risalire, scudisciando tra le gambe d?un tavolo intriso del trarre lazzo nal fingere dei nostri sorrisi, figurarsi nel catasto, tra i quadri.
Ahimé! La zuffa si divincolata, risolvendosi in un fracasso simile al tonfo del latore caduco, da questa notte?.
Le comunicazioni senza verbo avrebbero svelato:
?E? dalla freschezza della bocca che prende vita l?alito di rosa, inebriante, sui, i profumi d?olii di cocco e sangue di delitto sommesso a curiosità,,,i suoi profumi!?

Racconti fuori di una Clessidra

29 Agosto 2005 Commenti chiusi


Granelli di un bacio,
lo scorrere di una cena,
l?immergersi nell?amore.

Una rêverie oziosa in visioni di un onirico intagliatore di stoffe,
ricucire la gravità, rammendando il suo tonfo alle tue voglie.
Presenza che cala sovrapponendosi ai nostri sguardi,
saccenti per chi, di tempo, non ha voglia!!

Sinonimo di taglio, rottura?di bellezza, rimarrà il nostro incontro,
forse attuffato nel sangue d?un cane o, forse,
inciso fra le memorie della storia capitolina!!

Tic, tic?ed intanto scorre corrodendo lo strapiombo
da cui i miei pensieri diventan sogno:
il Luogo, il Tempo, la Persona?
?nel mezzo di queste che si accaseranno le nostre mancanze.

Nemesis,

29 Agosto 2005 1 commento


, il nome che custodisce un segreto: il fulgore della chioma d?una rosa che si nutre del suo gambo pallido, candido come le pagine da scrivere, si sdraia e massaggia il terriccio, scrutatore del cielo, impastandosi nei raggi suoi che baciano i sentimenti d?una consistenza tombale, sacra! La terra che si ciba del ritorno alla vita, e delle sonorità dell?anima stessa.
Un bacio Pandro

L’avaro e la principessa

25 Agosto 2005 1 commento


L?amore del vento?.
?si propaga dalle braccia d?una nuvola, sino a giungere, tingendo lucente, l?orlo della luna sciolto nei pensieri. Fruscii in una eterna unione si generano in macchie sonore; l?interno ravvisa ed assorbe lo scandire delle vesti in eco?il loro contatto, lo sfregamento che in due corpi nasce a vita, quasi a far riemergere la carne dall?oblio dell?inevitabile silenzio.
Ciglia cadono dai pini che, dopo tanto vociare, si distendono su morbidi strati d?aria, planando, in fine, s?un materasso di curiosità per voler esser compartecipi, ma ben presto coscienti, dell?idiozia di quegli occhi che si rincorrono, tra cespugli di zanzare invidiose e platee di spettatori ignari di cotanto dramma. La storia giunge regressa. Si potrebbe prendere il pennello ed interpellare le parole dei personaggi, sentendole affermare di aver gia annusato l?aria del vento spingere già una volta: dalle radici della città in festa. Di aver rifiutato il delizioso incontro con bruno, aveva sete!D?altronde era un cane cosi adorabile!Di non essersi confrontati nel discorrere.
Il bisogno di compiacere gl?altri ho ritrovato in queste parole, dettate in parte dalla nicotina:
?Ciao ragazzi, gentilmente?? dal parapetto di gente mi interrompono ?No, guarda che non c?abbiamo più niente!??Fredda, troppo fredda?Beh?una sigaretta non si nega mai a nessuno?. L?avarizia per le risposte gli cambia cercando di sentirsi gagliarda ?Ah!Per così poco..?
Il destino tramutato sotto forma di un pacchetto morbido, al cenno del tipo fa balzar fuori una coppia di sigare. Non curante della mia domanda iniziale, compagno l?accaduto e spero che tale coppia non venga separata ?Ne posso prendere un?altra?? ?No, no, via via, adesso vuoi troppo!!? Non oso rispondere a questa ?donna? tanto sgraziata nei modi, allungo la mano e, amputando la sigaretta dalla sua metà, li lascio con un ?Ci vedremo dopo, per?.Va bene grazie lo stesso?.
La piazza che guarda il mare si muove in ogni direzione, i cannoni sembrano ancora aspettare ancora schermaglie imminenti, pronti, come se, da un momento a l?altro, dovessero sputare le loro grida uscenti dai merli canterini della torre che si alza dalla scogliera. L?acqua ribolle, trasfusa nella cerimoniosa folla.
Ho una missione, un viaggio da affrontare: seguendo le stelle salpo, per poi attraccare baciando più porti possibili in cerca di una mia rivincita. Saggio ogni cosa, ogni sfumatura degl?occhi andando a cozzare con animi generosi ed altri?ma ecco ?Vieni che ti stavo aspettando?finalmente sei venuto!!? vengo colto da un insano stupore nel carpire queste parole, come se la persona che le dicesse fosse una dei viaggiatori, ma in realtà solo clandestina di questa serata ?Piacere..? è come se la mano parlasse al mio posto ?Alessandro,Lei come si chiama??. La donna è seduta sul parapetto, s?allontana con lo sguardo, come se volesse squadrarmi per tingermi;un istante dopo si fa nuovamente avanti interponendo tra noi un volto stupito ma che non può nascondere l?abbagliare del suo compiacimento. ?Del Lei si dà alle persone anziane!!? Lei, vestita d?azzurro, pian piano si sta avvolgendo col mare che gli sussurra alle spalle. Ubriaca, la matita gli cola dagli occhi, ma non traspare l?aria distrutta, anzi. Come se si fosse preparata a tutto questo:?Fatta bella!!?. Risalgo il mio imbarazzo per ricercare una sua risposta ?Mamma mi ha insegnato, che de Lei, si da per rispetto?alle persone con esperienza!!?.
Descrivere la sensazione che si prova, quando dal basso, una donna! ti prende la mano destra, ti guarda e ti bacia la mano? la mano destra, non è una questione facile da razionalizzare. Una sorta di pienezza.
Purtroppo la mia meta riprende il possesso: quota 11 sigarette, bastano! Ritorno tra la mia gente….svelo il mio tesoro, ne faccio partecipi. Ed ora ho riunito la coppia!!Torno indietro??Ve l?ho detto che ci saremo rivisti? fortunatamente il parapetto ospitava ancora scolari. ?Tieni spero che capirai? malauguratamente fermare la testa dai ragionamenti costa, ed anche molto!! ?Vuoi fare il figo!!? da li ho capito: l?aula era troppo in sommossa!
Avaro è chi rifiuta, ben conoscendo i suoi desideri, al piacere del fare all?amore dovendo scegliere se può essere giusto o meno, quando, in realtà, è l?unica cosa al mondo, che si può fare per un fottio di motivi diversi, estremi! Ma pur sempre giusti e leali.

Chi mi credo d’essere?

5 Agosto 2005 6 commenti


Chi mi credo d’essere? Marlene Kuntz

Numerose immagini arruolate dalle idee
di un bel po’ di fervidi pensieri
splendono di vita nuova e fanno gli altri me
in alterazione dei miei desideri

dei miei piaceri dei miei valori
dei miei sorrisi e dei miei cattivi umori
dei miei difetti dei miei colori
dei miei misteri e dei miei disamori.

Chi mi credo d’essere? Non vale: “non lo so”…
c’è un fulgente immaginario da osservare.
Cercherò un riflesso iridescente e favoloso
che abbia luce da farmi brillare:

un radioso mix di tutti “noi”
che combini un me ideale a “voi”;
un radioso mix per cui vivere
di riflesso, senza remore.

Una-centouno-centomila immagini di me.

Quale “realtà” può figurare
la combinazione magica ideale?

Una-centouno-centomila immagini di me.

Una-centouno-centomila immagini di me.
sparpagliate fra di voi
Una-centouno-centomila immagini di me.
ma chi cazzo se ne frega poi?
Una-centouno-centomila immagini di me.
sparpagliate fra di voi
Una-centouno-centomila immagini di me.
ma chi cazzo se ne frega poi?