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Archivio Febbraio 2006

Quasi casa

27 Febbraio 2006 Commenti chiusi


Sono giorni in cui l’inchiostro chiede strade da coprire. D’altronde sarebbe una forma vuota, e ipocrita, andare sanza sapere il dove; perciò mi astengo, in un inesprimibile bianco, dalla voglia di scrivere, che pur permane!

Giorni di letture, e risposte compiute -anche se ancora dubbie- ad una rubrica di domande ove ho cancellato, con un bel pennarello di color nero, le ubicazioni di quelle incognite inutili ad esistere. Insomma, a volte l’incertezza non è tale: potrebbe essere la migliore verità -,ecco spiegata la vigneta di Andrea Pazienza!

Cluedo Letterario

15 Febbraio 2006 1 commento


Cluedo, uno dei giochi post-infantili che ho odiato: un gioco basato sulle trame cariche di patos ,quali sono i libri facenti parte di questo genere cartaceo; mi son sempre chiesto mentre muovevo la pedina, dopo aver lanciato dati, e prendendo possesso di nuove carte-indizi: dov?è la tanta agognata intensità emozionale dell?attesa?

Questi giorni ultimi giorni, nel leggere, mi sono ritrovato catapultato come una pedina in una casa sezionata a scacchi, rievocando la seccatura di dover andare avanti per raggiungere la meta di una conoscenza sottoforma di atroce verità: chi ha ucciso la letteratura, sigillandola nel triste feretro con metri di pagine piene di inchiostro?

Il primo indizio si è scorto con un?apparizione subitanea: l?arma del delitto. Una serie di punti e virgola mancati, sostituiti dal sovraccarico, ?che definirei- odioso, di virgole insensate; sbeffeggiati dall?insensata boriosità di punti, tali da rendere, prima che rubare il senso e la musicalità dei periodi, scarnificata la correttezza, oserei dire, grammaticale dei ?periodi? branditi dall?assassino!

Pian piano ho subodorato le relazioni colate dalle congruenze sanguinolente tra il pennato ed il luogo: un libro.

Qui, la logica aiuta: considerando la correlazione banale, data nel concepire le tangenti sul copro ormai privo della vita affascinante, posseduta dalla lingua italiana; e la mancanza di un piano premeditato del criminale: ho dedotto?.non poteva essere che ?come succede nei gialli, è sempre il maggiordomo, anche se ci si potrebbe fare una certa analogia tra il fantastico, ed il reale- lo scrittore.

Questa mia, potrebbe considerarsi una denuncia ?ma rimarrà semplicemente una delazione a conoscenza di pochi!- ed in quanto tale voglio parlar chiaro, esplicitando il ?chi?, e il ?dove?.
Signori, l?uccisione non è avvenuta che nelle stanze di ?Questa storia?; mentre l?uccisore, ignaro di un seguito poliziesco, Alessandro Baricco.

Ho pregato invano per ben tre giorni di fila, con la speranza che un punto e virgola apparisse all?orizzonte della capitolazione della ?sua storia?; ma niente!
Il mio problema, non è dato dal martirio subito nel non vedere un punto con la scarpetta infilata, bensì la sua incapacità di utilizzare tale ?tecnica?.

Il processo deve pero, registrare le attenuanti ?o meglio l?unica che potrebbe scagionarlo, dalla morsa di un?accusa tanto grave-, ha saputo combinar parole, legandole in un?aurea empatica, dritta al cuore di chi soffre della sua lettura.

Per far valere le mie ragioni farò un esempio, pratico-pratico.
Penultimo capitolo, sfollamento degli aeromobili, in una pista aerea caduta in disuso. In questo tratto, il tutto viene manipolato come se fosse l?estirpazione dell?immaginario di un bambino autistico con handicap fisici.
Lui, l?accusato, vorrebbe far sembrare tutto una cantilena mimante la nenia di una persona con tali problemi. Ora, provate a leggerlo ad alta voce: per prender fiato, e dare le giuste cadenze, bisogna sostituire le virgole editoriali, con altre piu ?fantasiose?, così da poter, quasi cantare, le immagini riflesse sul pensiero del bimbo.
Da questa deduzione, affermo, anzi, impugno con veemenza il martello accusatorio della giustizia letteraria- sempre che ce ne sia una!

Altro intoppo: il diario di Elizaveta, ventenne con l?immaginario di un Manson alle prime armi.
Queto personaggio, tra l?altro scadente -ma non voglio soffermarmi sulla strutturazione dei personaggi-, viene scimmiottata, tra incisive inutili, e pensieri troncati dal bianco di un foglio, con il semplice uso, o meglio insulsa macchinazione di scorrettezze grammaticali, -precisando meglio- nella coniugazione dei verbi; cioè di un tempo solo: il passato remoto. E qui mi domando: come fa una persona che non sa flettere i verbi in remoto, ad utilizzare correttamente condizionale e congiuntivo? Mah!

Purtroppo, qui, alla fine di questo processo, sono obbligato nel prosciogliere l?imputato per infermità mentale transitoria; non si può -e ribadisco, non si deve!- trattare un oggetto tanto sacro, quale quella cosa costituita da tante pagine, frutto di fatiche ed emozioni, farne un prodotto di consumo: come si fa a pubblicare un libro con quattro copertine differenti? Ma questa sarà stata un?idea del suo complice, l?editore. Il motivo presunto: perché era carino. Io rispondo: anche topolino è carino.

Peccato non esista, anche nel mondo letterario, la forma ?soddisfatti-o-rimborsati?!

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15 Febbraio 2006 Commenti chiusi


Che cosa importa se non ci credi che ti può piacere
Cosa comporta considerare se è vero amore oppure no

Non dare retta a te: gioca la matta e libera gli umori
Non dare retta a te: mettiti fretta che c’è da cominciare

Ci si può perdere: l’umido è cortina che ci ruba la città
Ti si può prendere? Foia è già da prima che golosa sgomita

3 animali così volgari e neppure pari
Tre di tre! la mischia gaia di vipere

C’è, come dire, questa cosa che scende e sale,
scende e sale
Balugina la magia di un groppo che è niente male da desiderare
Supersexysex al cubo: come va?
Ti suona bene? Ti suona regolare?
Supersexysex al cubo: come va?
Ti senti bene? Ti senti piu’ speciale?

3 animali così volgari e neppure pari
Tre di tre! La mischia gaia di vipere

(Marlene Kuntz)

Superenalotto

8 Febbraio 2006 5 commenti


Io non guardo il tramonto sentendo le voci
penso solo che Dio ha un bell’ impianto luci
non sono in analisi ma il limite è fortuna
non mi devo inventare una vita, ne ho già una
senza semplicità….

ho un integralismo un po’ frainteso
sono una puttana per non essere un peso
e da quando ho scoperto che erano prigioni
ho giocato un sistema con le mie ragioni
senza semplicità….

non ho semplicità…

(Afterhours)

Quasi Silenzio

7 Febbraio 2006 1 commento


Quite di parole silenziose…