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Immaginando a piedi nudi

12 Giugno 2007


Vorrei cantare a mani avide, dei tuoi occhi; vaga e mutevole leggerezza spumeggia e sazia orme incise sulla pelle in caldi sospiri. Quelle mani, ora, afferrano l?aria in cui il desiderio vi si mesce fino a cinger la radice dei polsi.

[..]il giorno cede

Sulla notte ho tracciato tutte le rotte per approdare senza scrupoli agli afflati carnali; accoccolati alla randa, rostri stridono il clamore dell?abbrivio residuo. Bramosia che oblia. E poi, al limitare del buio, l?ombra risorge dall?aire di questi desideri, immoti, fino ad afforcarsi sotto teli di lusinghe carezzevoli di una lene bava che vorrei far mia, nella pugna della realtà e nella deflagrazione di rumori che incitano ed acclamano un desiderio di suadente stupore.

[..]un respiro alla notte

Nel sogno, dal ventre s?affretta del mare il flutto che prome lo sciabordio sin la battigia, sino a fendere lo sguardo penetrato nel meato di un?arena aspersa d?amaranto piacere.

[..]sussulta il torpore

Io sogno di sabbia imbrunita all?occhio del sole, mentre il pelago gorgheggia e fiotta nell?asperità di un desiderio prominente alla cecità delle stelle. Un?irragionevole preveggenza che mira la selva cedua, dove concupiscenza attecchisce vezzeggiata da dita saline.

[..]alla luce lontana

E? mimesi del pensiero, denudarsi da lenzuola che nell?affondo si ritraggono, rifluendo, poi, a segretare una malia ineffabile. Foriera è la porpora serotina del giorno che muore abbracciata all?ultimo impeto di un?ultima lusinga.

[..]come maglie dal cuor.e

  1. veneredischiena
    12 Giugno 2007 a 16:48 | #1

    Opera di magia,questo trapasso del giorno,configurato nella mente con sequenze languide e totale abbandono.

    Complimenti autentici.

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